Il Santuario della Madonna di Ravanusa
San Giovanni la Punta sorge sul versante sud-est dell'Etna a pochi chilometri da Catania.
Il nome deriva dal patrono del paese e da una sporgenza costituita da materiale lavico raffreddato dalla caratteristica forma a punta, che si erge nelle vicinanze.
Il bel clima e lo scenario incorniciato dall'Etna, che spesso emana uno spettacolare pennacchio di fumo, fanno di San Giovanni la Punta un centro turistico e di soggiorno estivo.
Foto © Claudio Bonaccorsi
Il suo territorio, immerso nei boschi, tra i verdi vigneti e agrumeti, e delicatamente impreziosito da fiori bianchi venati di rosa violaceo, accoglie il Santuario della Madonna di Ravanusa.
La chiesa risale al XVIII secolo e fu costruita per desiderio del Vescovo di Ventimiglia. Il santuario mostra uno splendido affresco del XVI secolo rappresentante la Vergine Maria che si venerava un tempo in un tempietto sacro.
Il titolo del quadro, che da il nome alla chiesa, deriva da un episodio miracoloso: una ragazza, mentre pregava la Madonna, cadde a terra come fosse morta, poi improvvisamente rinvenne tra la meraviglia della gente. Da qui la denominazione di Madonna della Rinvenuta prima, poi Rinvenusa e infine Ravanusa.
Il santuario mostra sulla facciata uno splendido portale a vetri riccamente decorato. Sul secondo ordine della struttura compaiono le celle campanarie e il magnifico frontone, incorniciato sui lati, col quale termina la chiesa.
Di notevole semplicità e eleganza è l'orologio che adorna la parte esterna e anteriore dell'edificio. Alla Madonna della Ravanusa è legata a una celebrazione solenne che si svolge ogni anno il 15 di agosto.